Adempimenti amministrativi - DR.SALVATORE BRAY - DR.MARIA RITA BRAY Studio commerciale, tributario, lavoro

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Adempimenti amministrativi

Fisco > Approfondimenti > Inizio attività impresa


Requisiti per l'esercizio dell'attività commerciale


Requisiti morali:

non possono esercitare attività commerciale colo che
"   sono stati dichiarati falliti
"   abbiano riportato alcuni tipi di pene definitive
"   sono sottoposti a misure di prevenzione antimafia

Per il settore alimentare

inoltre è prevista una specifica qualificazione professionale:
"   aver frequentato apposito corso
"   aver esercitato in proprio per almeno due anni nell'ultimo quinquennio attività di vendita di prodotti alimentari
"   aver prestato la propria opera nel settore alimentare in qualità di dipendente qualificato o coadiutore familiare
In caso di società il possesso dei requisiti professionali è richiesto al legale rappresentante o altra persona addetta in modo specifico all'attività commerciale.

Autorizzazioni comunali per il commercio al dettaglio


la legge  suddivide gli esercizi per il commercio al dettaglio secondo le superfici (espressamente indicate) in
esercizi di vicinato (piccola dimensione): nessuna autorizzazione (licenza); preventiva comunicazione al Comune.
media struttura: autorizzazione del comune
grande struttura: autorizzazione del Comune.


Parere delle ASL


DPR 26.03.80 n. 327 - prescrive il parere delle ASL per gli stabilimenti industriali, laboratori artigianali, depositi all'ingrosso, negozianti al dettaglio, ristoranti, pizzerie, tavole calde, bar, gelaterie ecc.
Impresa individuale

Una delle scelte da effettuare quando si decide di intraprendere un'attività è quella della forma giuridica.


Questa è una scelta molto importante perché variano in maniera significativa il capitale di investimento, le modalità di costituzione dell'impresa, le responsabilità legate alle obbligazioni sociali, gli adempimenti amministrativi e fiscali.
Per un maggior dettaglio suggeriamo di consultare le relative schede preparate in relazione a ciascun tipo di forma giuridica.

In questa sezione sono indicate le principali tappe per iniziare un'attività in forma di impresa individuale
.

1-

Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di partita IVA.
Questa procedura non implica alcun tipo di costo e viene effettuata in maniera immediata.

2-

Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (DIA) e attività che, invece, necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza.

Denuncia di inizio attività (DIA)
È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune.
È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima negativamente.
In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L. 80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del Comune.

Autorizzazione amministrativa/licenza
L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In relazione al tipo di attività esiste un determinato modello e l'indicazione esatta dell'amministrazione competente a cui presentare la domanda.
In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa.

3-

Iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della Provincia in cui l'impresa ha sede legale una volta iniziata l'attività. (Modulo I1)

Denuncia Inizio Attività (DIA)
Per la registrazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollato dal Comune.
Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare anche una copia di questa protocollata dal Comune.

Autorizzazione amministrativa/licenza
Per la registrazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa dall'autorità amministrativa competente.




Società

Una delle scelte da effettuare quando si decide di intraprendere un'attività è quella della forma giuridica.

Questa è una scelta molto importante perché variano in maniera significativa il capitale di investimento, le modalità di costituzione dell'impresa, le responsabilità legate alle obbligazioni sociali, gli adempimenti amministrativi e fiscali.
Per un maggior dettaglio suggeriamo di consultare le relative schede preparate in relazione a ciascun tipo di forma giuridica.

In questa sezione sono indicate le principali tappe per iniziare un'attività in forma di società.


1  -

Redigere, tramite il notaio, l'atto costitutivo mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Il notaio, entro venti giorni dalla stipula dell'atto, provvederà ad effettuare l'inoltro per la registrazione degli atti presso l'Agenzia delle Entrate e presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio.
A questo proposito avverrà l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di una società ancora inattiva.

2-

Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di partita IVA.
Questa procedura non implica alcun tipo di costo e viene effettuata in maniera immediata.

3-

Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) e attività che, invece, necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza.

Denuncia di inizio attività (D.I.A.)
È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune.
È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima negativamente.
In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L. 80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del Comune.

Autorizzazione amministrativa/licenza
L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In relazione al tipo di attività esiste un determinato modulo e l'indicazione esatta dell'amministrazione competente a cui presentare la domanda.
In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa.
4-

Quando inizia l'attività, effettuare l'attivazione della società presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio tramite il modello S5.

Denuncia di inizio attività (D.I.A.)
Per l'attivazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollata dal Comune.
Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare anche una copia di questa protocollata dal Comune.

Autorizzazione amministrativa/licenza
Per l'attivazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa dall'autorità amministrativa competente.





Adempimenti

Gli adempimenti da effettuare dipendono dal tipo di attività svolta e dalla forma giuridica del soggetto che la intraprende.
Si configurano diverse tipologie di attività: lavoro autonomo, attività artigiana, esercizio di commercio, in riferimento alle quali corrispondono diversi e specifici adempimenti presso gli Uffici.
Stessa cosa dicasi se il soggetto che intende svolgere l'attività sia una persona fisica, una società di persone o una società di capitali.
Generalmente, è necessario:
- chiedere l'attribuzione della Partita Iva;
- comunicare al Comune l'inizio dell'attività di commercio;
- richiedere il nulla osta tecnico sanitario della Asl competente (ove necessario);
- richiedere le ulteriori eventuali licenze connesse al tipo di attività svolta;
- aprire la posizione in Camera di Commercio (ove richiesto);
- aprire la posizione presso l'ente previdenziale, ad esempio l'Inps o alle Casse previdenziali previste dagli Ordini;
- aprire la posizione Inail (ove richiesto).
Per aprire la partita Iva come devo fare?   

E' necessario recarsi presso l'Ufficio delle Entrate competente in riferimento al proprio domicilio fiscale.
Il contribuente o il legale rappresentante deve compilare un modulo, e presentarlo allo Sportello.
L'Ufficio comunicherà immediatamente il numero di Partita Iva assegnato.
Non è prevista alcuna spesa per l'attribuzione della Partita Iva.

Cosa devo fare in Camera di Commercio?


A seconda del tipo di attività svolta, l'iscrizione va fatta presso la sezione artigiani, o presso il Registro delle Imprese.
Non tutte le attività vanno iscritte in Camera di Commercio, si pensi ad esempio alle attività di medico, dottore commercialista, e così via.
Per l'iscrizione delle società è necessario che il legale rappresentante si doti della cosiddetta firma digitale, ossia un sistema di firma con sistemi informatici
La Camera di Commercio richiede il pagamento del diritto annuale e dei diritti di segreteria, di importi differenti a seconda del tipo di adempimento e di soggetto richiedente.

Devo comunicare qualcosa agli Enti Previdenziali?  


L'inizio dell'attività va comunicata all'Ente Previdenziale competente per sede e per tipo di attività. Coloro che intendono svolgere un lavoro autonomo protetto da un Ordine (ad esempio un medico o un dottore commercialista) devono comunicare l'inizio dell'attività alle Casse Previdenziali connesse all'Ordine di appartenenza.
L'inizio di attività da comunicare all'Inps, invece va presentata tenendo conto della forma giuridica del soggetto che intraprende l'attività (ossia se è persona fisica o società).
Una volta eseguita l'iscrizione, in un secondo momento, l'Ente Previdenziale comunicherà quanto dovrà versare a titolo di contributi.

Devo aprire la posizione Inail?  


In relazione al tipo di lavoro, spesso il contribuente deve comunicare l'inizio dell'attività anche all'Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro, presso la sede competente.
Una volta eseguita la comunicazione, il contribuente dovrà versare dei contributi.

Se ho due attività posso avere due numeri di Partita Iva?  


No. La partita Iva sarà la stessa. Potrà comunicare all'Ufficio delle Entrate, l'esercizio delle due attività, dichiarando due codici attività.
Infatti ad ogni tipo di attività corrisponde un codice. Chi intende esercitare più attività può elencare nel modello apposito, tutti i codici necessari.
Per talune di esse, è obbligatorio tenere la contabilità separata.

Vantaggi e svantaggi della ditta individuale

La forma di Ditta Individuale ha il vantaggio di costituirsi e proseguire con minori adempimenti burocratici. Non avendo soci, non si corre il rischio di incomprensioni.
L'esercizio come Ditta Individuale ha lo svantaggio dell'imputazione diretta di tutto il risultato d'esercizio. Non è poi da sottovalutare la responsabilità illimitata dell'imprenditore.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi se intendo svolgere l'attività come Società?   Dipende dal tipo di società.


Le Società di Persone, ossia la Società in Nome Collettivo (Snc) e la Società in Accomandita Semplice (Sas) hanno il pregio di essere sottoposte a minori adempimenti burocratici e contabili (anche se maggiori rispetto alla Ditta Individuale).
D'altro canto i soci mantengono la responsabilità illimitata della gestione della società (ad eccezione dei soci accomandanti nella Sas, ossia quelli privi del potere di amministrazione). Inoltre rispetto alle Società di Capitali, il reddito va imputato e tassato in capo ai soci, in rapporto alle proprie quote. Altro difetto è la possibilità di possibili incomprensioni tra i soci con diretti risvolti sull'attività sociale.
I vantaggi delle Società di Capitali, ossia la Società per Azioni (Spa), la Società a Responsabilità Limitata (Srl), la Società in Accomandita per Azioni, sono la responsabilità da parte dei soci limitatamente al proprio conferimento, e la tassazione del reddito direttamente in capo alla società e non ai soci.
Gli svantaggi sono i maggiori adempimenti burocratici e contabili, e la possibilità di incomprensioni tra i soci. Altro inconveniente è l'obbligatoria costituire di un capitale, di ammontare diverso a seconda del tipo di società.
Entro quanto tempo bisogna presentare la dichiarazione di inizio attività?   

Tutti i soggetti che intraprendono nel territorio italiano l'esercizio di un'impresa, arte o professione nonché le stabili organizzazioni devono entro 30 giorni dall'inizio dell'attività presentare la dichiarazione di inizio attività IVA. Anche in caso di variazione dei dati o di cessazione dell'attività bisogna darne comunicazione entro 30 giorni dal manifestarsi dell'evento.
La data di inizio attività, variazione dati o di cessazione non può essere successiva alla data di presentazione del modello.
Oltre alla delega esiste un altro modo per non recarsi di persona presso l'Ufficio competente?
 
Si, si può inviare la dichiarazione di inizio attività in un unico esemplare con raccomandata postale allegando copia di un documento d'identità. La dichiarazione si considererà presentata nel giorno di spedizione della raccomandata e la prova dell'avvenuta presentazione è data dalla ricevuta di spedizione. Inoltre ricordiamo che il modello può esser trasmesso anche per via telematica dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato.

Chi svolge attività di commercio elettronico deve adempiere ad obblighi particolari?  


Tutti i soggetti che svolgono attività di commercio elettronico devono indicare sull'apposito modulo l'indirizzo del sito web e i dati significativi dell'internet service provider in base a quanto previsto dal DPR 404/2001.

Cosa succede se cambia il domicilio fiscale?   

La variazione del domicilio fiscale ha effetto dal sessantesimo giorno successivo alla data in cui si è verificata. Il numero di partita iva resterà sempre lo stesso anche in caso di variazione del domicilio fiscale.  

Devo presentare la dichiarazione iva in caso di cessazione dell'attività?


L'anno successivo a quello in cui si è avuta la cessazione dell'attività bisogna presentare nei termini ordinari la dichiarazione annuale iva, indicando la data di cessazione. Eventuali versamenti devono avvenire nei termini ordinari.


Che sanzioni sono previste in caso di omessa presentazione della dichiarazione?   


L'omessa presentazione della dichiarazione di inizio, variazione, cessazione di attività prevede una sanzione da € 516 a € 2.065. inoltre si va incontro a tali sanzioni anche in caso di indicazioni incomplete o inesatte (esempio: indicazioni che non permettono di individuare il luogo di esercizio dell'attività, informazioni che non consentono di individuare i luoghi in cui sono conservati i libri, registri, documenti e scritture contabili). La sanzione è ridotta ad un quinto se l'omessa o l'errata indicazione è regolarizzata entro trenta giorni dall'invito dell'ufficio competente.



 
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