Pagina 3 Notizie - DR.SALVATORE BRAY - DR.MARIA RITA BRAY Studio commerciale, tributario, lavoro

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20/07/2008-Libro unico del lavoro : istituzione entro il 16/01/2009
Il termine ultimo per l'istituzione del nuovo libro unico del lavoro sarà il 16/01/2009, mentre fino al periodo di paga relativo al mese di dicembre 2008, i datori di lavoro potranno adempiere agli obblighi contabili tenendo il solo libro paga, perchè è immediata invece l'abrogazione del libro matricola e del libro di impresa per le aziende agricole.
03/10/2008 -E' reato non far frequentare i figli fino a 15 anni di età
Commettono reato i genitori che non fanno prendere ai figli la licenza di scuola media o comunque l'istruzione fino al 15^ anno di età. Lo stabilisce la Cassazione con sentenza n^ 35396 del 16/09/2008. Precedentemente la stessa Cassazione riteneva che vi fosse  il reato  solo se non si raggiungeva la licenza elementare.
Dal 2009 i medici obbligati all'invio on line dei certificati di malattia
Da gennaio i medici saranno obbligati ad inviare all'Inps in via telematica i certificati di malattia relativi ai
dipendenti pubblici e privati, i quali conseguentemente saranno liberati dall'obbligo, oggi vigente,  di provvedere autonomamente alla consegna all'istituto di previdenza.
30/11/2008 - Nei certificati medici solo la prognosi
I certificati medici devono contenere solo la prognosi e non anche la diagnosi; perciò al datore di lavoro deve essre consegnato un certificato contenente esclusivamente la prognosi, cioè la durata dell'assenza. Questo è il principio espresso dal Garante con provvedimento n^ 315 del 25/11/2008
18/02/2009 - Comunicazioni facili per colf e badanti
Dal 29/01/2009 il datore di lavoro che intende assumere una colf o badante non deve più inviare la comunicazione al centro per l'impiego territorialmente competente, ma direttamente all'Inps con validità anche per tutte le altre amministrazioni interessate (Inps, Inail, Centro per l'impiego, Ministero del lavoro ecc.). Nel caso di lavoratori domestici, quindi, sarà l'Inps a dover garantire il trasferimento del dati e delle informazioni agli altri organismi interessati e, nei casi di lavoratori stranieri, anche alle prefetture) . La modulistica prevista è la Cold-Ass per le comunicazioni di assunzione e la Cold-Var per quelle di variazione) da inoltrare, beninteso, almeno un giorno prima quando si tratta di nuova assunzione  ed entro 5 giorni quando trattasi di cessazione o variazione.
10/04/2009  Se il datore di Lavoro non versa l'Irpef, questa può essere chiesta al lavoratore
La sezione tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8316 del 7 aprile 2009 ha stabilito che l’irpef, che non è stata versata dal datore di lavoro, può essere richiesta direttamente al lavoratore. Gli Ermellini, accogliendo il ricorso dell’amministrazione statale hanno precisato, riprendendo una sentenza del 2006 sulla stessa materia che, “il contribuente, che abbia percepito somme soggette a ritenuta alla fonte a titolo di acconto, resta debitore principale dell’obbligazione tributaria: pertanto, qualora il sostituto non abbia versato all’erario l’importo della ritenuta, l’amministrazione finanziaria può rivolgersi direttamente al contribuente per ottenere le somme dovute a titolo di imposta” (Cassazione civile, sez. trib., 16 giugno 2006, n.14033).”
18/06/2009 Le regole per il godimento delle ferie

Le ferie sono un atto lecito, sancito dalla Costituzione e irrinunciabile. Il periodo di ferie è stabilito dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 2109 del Codice Civile, previa comunicazione preventiva al lavoratore. Il potere "assoluto" sulle ferie non spetta, comunque, al datore di lavoro: il dipendente, ai sensi dell'art. 10 Dlgs 66/2003, può richiedere la consecutività del godimento del periodo feriale, che deve essere fruito per almeno due settimane nel corso dell'anno di maturazione. I restanti giorni devono, invece, essere goduti nei successivi 18 mesi dalla maturazione. Qualora la contrattazione collettiva preveda un periodo maggiore al minimo, si potrà anche andare oltre questo termine. In caso di violazioni, il datore di lavoro può incorrere in sanzioni amministrative da 130 a 780 euro per ogni lavoratore cui si riferisce la violazione.
20/07/2009 Niente lavoratori in cig per i professionisti
I professionisti non potranno utlizzare, lavoratori in cig oppure sospesi, in progetti di formazione o riqualificazione. Lo precisa l'Inps con messaggio n^ 16508/2009 illustrando le novità dell'art.1 del dl.n^ 78/2009.
10/11/2009 -Corte Costituzionale: La lavoratrice che vuole proseguire il lavoro dopo i 60 anni non deve dare tempestiva comunicazione al datore lavoro
La Corte Costituzionale (sent. 29 ottobre 2009, n. 275) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 30 del codice delle pari opportunità tra uomo e donna ( Dlgs 11 aprile 2006, n. 198) nella parte in cui prevede, a carico della lavoratrice che intende proseguire nel rapporto oltre il sessantesimo anno di età, l’onere di dare al datore di lavoro comunicazione almeno 3 mesi prima della data di perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia, e nella parte in cui fa dipendere da tale adempimento l’applicazione al rapporto di lavoro della tutela accordata dalla legge sui licenziamenti individuali. Infatti tale onere di comunicazione a carico della sola lavoratrice, dal cui corretto adempimento è condizionato il diritto della donna di lavorare fino al compimento della stessa età prevista per il lavoratore, compromette ed indebolisce la piena ed effettiva realizzazione del principio di parità tra uomo e donna, in violazione degli artt. 3 e 37 della Costituzione. Tale onere non può nemmeno trovare valida giustificazione nelle presunte esigenze organizzative del datore di lavoro dal momento che quest’ultimo dovrà considerare normale la presenza in servizio della donna oltre l’età pensionabile e come meramente eventuale la scelta del pensionamento anticipato, nella prospettiva, auspicata dalla stessa Corte Costituzionale, della tendenziale uniformazione del lavoro femminile a quello maschile.

Dal 23/09/2008 sono obbligatorie nei bar le tabelle per il consumo di alcool
I locali pubblici (bar, discoteche, ristoranti ecc.) che somministrano ai clienti bevande alcooliche, sono tenuti dal 23 /9/2008 ad esporre all'entrata, all'interno ed all'uscita dei locali stessi le tabelle approvate e pubblicate sulla G.U n^ 210 del 8/9/2008 che avvertono i clienti sugli effetti dannosi per la guida dei veicoli e le quantità che determinano il superamento del tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza pari a gr. 0,5 per litro. L'inosservanza di tale prescrizione comporta la chiusura del locale da 7 a 30 gg.
15/11/2008 - Test antidroga per i conducenti
Tutti i lavoratori che svolgono attività di conducenti di autoveicoli (patenti c,d, e),  di taxi, di noleggio di veicoli con conducente, di trasporto di merci pericolose su strada; di addetti alla guida di macchine di  movimentazione di terra e merci; di personale navigante su imbarcazioni da diporto, di conducenti di treni, navi ed aerei ecc. dovranno essere sottoposti ad accertamento medico di assenza di tossicodipendenza prima dell'assunzione in servizio e periodicamente ogni anno. Per il datore che omette queste cautele sono previste sanzioni fino a 4 mesi di arresto o l'ammenda fino a 25 mila euro.
02/01/2009 - Comunicazione tenuta libri lavoro
La comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro sulla tenuta della documentazione del lavoro ( libro unico ecc.) va fatta entro il 16 gennaio 2009. Lo precisa il M.L. con nota 18630 del 24 dicembre. Per i professionisti, che possono assolvere al compito in luogo dei datori di lavoro assistiti, è stata attivata una apposita sezione del sito del Ministero lavoro per consentire la comunicazione cumulativa ed accentrata.
28/03/2009 - E' mobbing strillare sempre contro i dipendenti
E' mobbing strillare continuamente contro i dipendenti davanti a tutti i colleghi. Ma non basta. Il capo rischia di essere condannato a risarcire i lavoratori vessati. Lo ha stabilito la corte di cassazione con sentenza n^ 6907 del 20/03/2009 che ha confermato la condanna del giudice di 1^ grado e della Corte di appello di Milano nei confronti di un imprenditore del milanese, per aver prima rimproverato ad alta voce ed in presenza di altri colleghi l'impiegata e, poi, per averla licenziata.
15/05/2009 - Il lavoratore in malattia non può andare in moto
Il lavoratore che resta casa per malattia non può concedersi di fare un giro in motocicletta. L'avvertimento arriva dalla Cassazione secondo cui l'utilizzo della propria moto denota scarsa attenzione alla propria salute e ai relativi doveri di cura ritardandone la guarigione. Sulla scorta di tale principio la Corte (sentenza 9474/2009) ha accolto il ricorso di una clinica privata e si era opposta alla reintegrazione nel lavoro di un dipendente che era stato sorpreso, durante un'assenza per malattia, a recarsi al mare con la moto.
27/05/2009 - Non può essere licenziato il lavoratore che finisce in carcere
Anche se il lavoratore finisce in carcere non è possibile licenziarlo. Parola di Cassazione. Secondo Piazza Cavour, infatti, il detenuto può solo perdere lo stipendio ma non può essere allontanato dal posto di lavoro. Tutto questo emerge da una sentenza (n.12721/2009 della Sezione lavoro) in cui la Corte convalida la reintegrazione di un lavoratore occupato in un' azienda con oltre 60 dipendenti, che, per lagioni non legate alla sua attività lavorativa era finito in carcere ed era stato licenziato in tronco per "assenza ingiustificata" dal luogo di lavoro.
20/06/2009 - Durante la malattia l'obbligo della reperibilità vale solo fino alla visita fiscale

La Corte di Cassazione ribadisce un principio che riporta un pò di serenità in merito alle fasce di reperibilità durante la malattia, che tanto cruccio hanno destato nei dipendenti pubblici, discriminati rispetto a quelli privati e costretti a casa dalle 8,00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Con due sentenze sull’argomento, la n. 1942/90 e la n. 4940/04, la Suprema Corte ha ribadito che l’obbligo di reperibilità nelle fasce stabilite vale fino a che il medico fiscale non abbia effettuato la propria visita ed accertato l’infermità, dopo di che stare a casa non è più obbligatorio.
Infatti con la sentenza del 2008 n. 1942/90 accertata la malattia il lavoratore è libero di uscire. Dopo la visita fiscale l’obbligo di reperibilità decade e non è più in essere. Purché ci si curi a dovere. Gli assenti per malattia possono uscire di casa dopo la visita del medico fiscale. Perché l'obbligo di reperibilità vale solo fino a quando non sia stato accertato lo stato di malattia. A dirlo non è il Ministero della Funzione Pubblica, ma la Suprema Corte di Cassazione, con una sentenza del 2008, che oggi torna di stretta attualità (1942/90).
20/11/2009- Cassazione : I caratteri del lavoro subordinato si desumono dalle modalità di svolgimento del rapporto

Con la sentenza 17455/2009 la Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in merito al concetto di subordinazione. La S.C. ribadisce che la subordinazione non deve necessariamente esprimersi in direttive scritte, o comunque, di carattere formale, e neppure, nel caso in cui il DDL sia una persona giuridica, nella sottoposizione formale ad uno o all’altro degli organi della struttura. La sottoposizione gerarchica assume diverse forme in concreto, in particolare, in riferimento all’attività svolta, al livello delle prestazioni ed alle sue modalità di svolgimento. Quindi, anche l’esercizio dei poteri gerarchici può rimanere virtuale, e non effettivo, quando il DDL scelga di non farne un uso concreto. Nel caso in cui siano stati stipulati atti scritti, il loro contenuto non è irrilevante, ma neppure decisivo. In qualsiasi rapporto di durata, in caso di difformità, le concrete modalità di svolgimento del rapporto prevalgono su quanto indicato nello scritto. Il compito di ricostruire in caso concreto i fatti è affidato al Gudice di merito che è libero nella valutazione delle prove, ma è tenuto a fornire un adeguata motivazione della ricostruzione effettuata e delle decisioni assunte

 
 
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