Scelta della forma giuridica - DR.SALVATORE BRAY - DR.MARIA RITA BRAY Studio commerciale, tributario, lavoro

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Scelta della forma giuridica

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AVVIARE UN’IMPRESA  -  LA SCELTA DELLA   FORMA  GIURIDICA

Per avviare un’impresa è necessario individuare la forma giuridica che si ritiene più “idonea” tenendo presenti vari fattori:

- la disponibilità di capitali
- la dimensione dell’impresa che si vuole costituire
- la possibilità di ricorrere a particolari forme di finanziamento
- la tipologia dell’attività esercitata (alcune precludono
determinate forme giuridiche)
- eventuali  rischi derivanti dall’attività esercitata e conseguenti
responsabilità  

Secondo il vigente ordinamento giuridico un’impresa può essere organizzata nelle seguenti forme:

- impresa individuale
- società di persone
- società di capitali
- società cooperative

Impresa individuale

E’ costituita da un solo soggetto che  si assume al 100% i rischi e le responsabilità presenti nella gestione aziendale.
Vantaggi: Pochi  adempimenti da espletare in fase di avvio e pochi vincoli per quanto riguarda le decisioni: un solo imprenditore è nelle condizioni migliori per decidere rapidamente e liberamente le strategie dell’impresa.
Svantaggi: Le responsabilità gravano su una sola persona. In caso di infelice funzionamento dell’impresa  e conseguente impossibilità di far fronte a tutti i debiti si può arrivare al  fallimento: nell’impresa individuale, il fallimento si estende anche al titolare, il quale risponde dei debiti dell’impresa anche con il suo patrimonio personale.

Impresa familiare

L’impresa individuale può essere gestita anche con la collaborazione dei familiari, sotto forma di impresa familiare.
Per  costituirla occorre un apposito atto notarile.
Giuridicamente rimane comunque un’impresa individuale (il titolare si assume al 100% i rischi e le responsabilità). I collaboratori devono essere legati da un rapporto di parentela (fino al terzo grado) o di affinità (fino al secondo grado) con l’imprenditore.  Il reddito prodotto può venire  suddiviso tra i soggetti che svolgono l’attività (ai collaboratori non può comunque essere assegnata una percentuale di reddito superiore al 49% degli utili realizzati).
Vantaggi:  La possibilità di parte del reddito tra più persone, in virtù del meccanismo progressivo esistente in Italia,  garantisce  un minor peso delle imposte. La possibilità di aver la copertura previdenziale (INPS)  dei soggetti che svolgono l’attività a costi molto contenuti.
Svantaggi:  Gli stessi elencati per l’impresa individuali: colui che risulta come titolare è illimitatamente responsabile.

Società di persone

Nelle società di persone i soci hanno una responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni societarie.
“Illimitata” significa che se il patrimonio societario è insufficiente per coprire gli impegni assunti, i soci ne rispondono con i loro beni personali.
“Solidale” significa che tutti i soci possono essere chiamati a risponderne anche oltre la loro quota di partecipazione al capitale.
Nelle società di persone si suppone quindi che il socio abbia deciso di fare parte della società considerando le caratteristiche personali e professionali degli altri soci ed  i  poteri che questi  possono avere nell’amministrazione societaria. Il nostro ordinamento giuridico prevede  due forme di società di persone:

- la società in nome collettivo (snc)  e  la società in accomandita semplice (sas)

Nella società in nome collettivo, tutti i soci possono essere operativi, avere poteri  amministrativi e  rispondono senza limiti dei debiti sociali. Ciò significa che questo tipo di società non mette al riparo da problemi di responsabilità:   i soci sono sempre responsabili illimitatamente anche con il patrimonio personale. Le imposte vengono pagate dai singoli soci  sulla rispettive quote di utili a loro assegnati. La società paga l’IRAP.  Per quanto  riguarda la  società in accomandita semplice,  si configura come una società mista, in cui la responsabilità è diversificata  per due tipologie di soci: soci accomandatari e soci accomandanti. I primi  hanno la caratteristica di socio operativo,  amministratore ed  illimitatamente responsabile (come i soci delle SNC). I secondi rispondono solo nei limiti del capitale conferito. Non possono avere poteri amministrativi e  se prestano la loro opera all’interno dell’azienda devono essere inquadrati come lavoratori dipendenti (a meno che non abbiano con i soci accomandatari rapporti di parentela entro il terzo grado o di affinità  entro il secondo grado). Il trattamento fiscale delle società in accomandita semplice è invece identico a quello illustrato per la società in nome collettivo. Vantaggi:  La divisione dei costi e degli impegni  tra tutti i soggetti che partecipano all’impresa. Svantaggi: Maggiori vincoli ai singoli soci per quanto riguarda le scelte imprenditoriali, che dovranno sempre essere sottoposte al vaglio degli stessi.

Società di capitali
I soci delle società di capitali hanno una responsabilità verso i creditori limitata al solo capitale sottoscritto. In caso di problemi aziendali essi perdono al massimo la cifra che hanno conferito a titolo di capitale sociale.
Le forme di società di capitali previste dall’ordinamento sono diverse, ma per l’avvio di una nuova attività alcune hanno costi ed adempimenti sproporzionati e pertanto si consiglia la  società a responsabilità limitata (srl).  
La Srl, deve essere costituita con un capitale minimo di 10.000 euro. L’amministrazione non spetta in modo automatico ai soci, come avviene nelle società di persone, ma è l’assemblea dei soci che deve nominare coloro che amministrano la società (il compito può essere conferito anche a  non soci ).  La responsabilità nei confronti dei creditori dell’azienda grava quindi sugli amministratori se il loro operato non è conforme a quanto previsto dalle apposite norme contenute nel codice civile.  Le imposte sui redditi vengono pagate dalla società. Vantaggi: in caso di fallimento i soci rispondono limitatamente al capitale che hanno investito nella società; quindi il fallimento non si estende ai soci e questi non rispondono con il loro patrimonio dei debiti della società (a meno che non siano anche amministratori  e non abbiano agito con la correttezza dovuta). Svantaggi:  maggiori vincoli  per quanto riguarda le scelte imprenditoriali e maggiori costi di costituzione e di gestione  rispetto alle società di persone.
Con il regime di responsabilità limitata è possibile esercitare anche un’impresa individuale, in questo caso si parlerà di Società a responsabilità limitatata unipersonale (o monosocio).  La società è regolata comunque  dalle  medesime norme relative ad una normale società a responsabilità limitata  e può essere amministrata da non soci. L’unica controindicazione è che a tutt’oggi non esiste ancora una decisione della Cassazione  che abbia confermato,  in presenza di casi oggetto di controversia,  la responsabilità limitata per SRL unipersonale amministrata dal socio stesso.

Società cooperative

Un’altra forma di impresa realizzata con il concorso di più persone al fine di conseguire risultati di comune interesse, in particolare ottenere occasioni di lavoro alle migliori condizioni, è quella della cooperativa,  che si differenzia dalle altre forme di società per lo scopo mutualistico: mentre una qualsiasi società ha come fine primario il conseguimento di utili, la cooperativa ha quello del soddisfacimento dei bisogni personali di ciascun socio, benché correlati sempre ad esigenze economiche. La cooperativa è comunque un’impresa, e come tale deve venire organizzata, sebbene il suo scopo primario non sia la produzione di utili.   La società cooperativa è assimilata alla società di capitali: i soci hanno responsabilità limitata.
Nella società cooperativa prevale tuttavia l’importanza della persona, cioè del socio:  tutti i soci  hanno il medesimo diritto di voto indipendentemente dalle quote di capitale sottoscritte.  
Vantaggi: Una migliore ripartizione di costi e  lavoro tra i soci.  Svantaggi: Maggiori adempimenti burocratici rispetto ad ogni altra tipologia di società.  Costi di gestione abbastanza elevati.

 
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